Come Garantire Il Servizio Di Telefonia In Ufficio?

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Messaggioda Tapiocapioca » gio ott 25, 2007 9:51 pm

demodex456 ha scritto:Questo perchè dalla sua c'è il fatto di essere consapevole che la linea telefonica non si interrompe quando manca l'energia elettrica localmente (ufficio, edificio, strada).


Questo non è assolutamente vero se si parla di un cliente di un certo calibro! Qualsiasi cliente che utilizzi un centralino, sa bene che se salta la corrente, il centralino si spegne! Che sia telecom, fastweb o quello che ti pare, la sostanza non cambia!
Altra cosa se si parla di micro ufficio di 2 o 3 utenti a conduzione familiare, del tipo "Adalgisa, perchè non va il telefono, la telecom a casa me lo fa andare!"
Palesemente per il secondo scenario, non esiste una soluzione a costi abbordabili! Per mia esperienza si fa prima ad evitare l'utilizzo di un centralino, fermo restando che solitamente le utenze business di un livello medio basso, sono erogate da borchie isdn, che hanno comunque bisogno di alimentazione!
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Messaggioda madmatt » gio ott 25, 2007 10:39 pm

Ma se non c'e' corrente non funziona asterisk come non funziona un qualsiasi centralino, se invece il confronto e' tra asterisk e un telefono sirio/una linea telefonica POTS il confronto non sussiste. O il cliente ha bisogno di un centralino, e a quel punto asterisk o siemens o selta non fa differenza, se manca corrente va giu' tutto, o non ha bisogno delle funzionalita' del centralino, o e' disposto a spendere per avere un sistema ridondato.
Quanto spendere dipende da quanto vuole il sistema ridondato
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Messaggioda MrDish » ven ott 26, 2007 8:05 am

Ero provocatorio, ovvio che le soluzioni sono solo marginali ed hanno lo scopo di aumentare i costi infondendo false rassicurazioni.
Cmq, "per scor" (o pur parlé), esistiono ottimi gruppi di continuità (gli smart-ups di APC per esempio) che garantiscono a pieno carico circa 40-50 minuti (e se spegni i monitor ;-) ) anche di più. Epserienza personale, con un 3000vac (circa 2500watt) vedrai che risolvi la maggior parte dei problemi di autonomia. Unico neo, le batterie, che dopo circa 3-4 anni sono da sostituire, andando a peggiorare quello che si chiama in inglese "environment", in italiano "ambiente".

Personalmente sto cercando di convincere i miei clienti ad installare il solare fotovoltaico (con possibilità di accumulare energia in batterie), ma il problema è sempre lo stesso; il sistema non è cmq perfetto.

Quindi cleinte piccolo pc con asterisk ridondante, router +ridondante sotto gruppo, carico circa 400-500 watt/h, quindi gruppo con backup e problema risolto con circa 3.000 euri di spesa, facilmente ammortizzabile per qualsiasi azienda.
Il costo maggiore sono io, ma questo è un'altro discorso..... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Messaggioda starlab » ven ott 26, 2007 9:30 am

Il tutto sta in... cosa pretendo e quanto ho da spendere per pretendere...

Prima considerazione è... al di sotto di 20 / 30 interni un centralino Asterisk, se si utilizza un normale pc è solamente uno spreco di risorse e di corrente assolutamente inutile. Con un pc embedded non compromettendo le prestazioni hai un consumo di circa 20Watt, e con un UPS anche di basso profilo riesci a garantire una buona autonomia. Ma attenzione l'UPS lo utilizzo solamente per 2 scopi...

- Primo: stabilizzare la corrente ed evitare sbalzi di tensione, che possono facilmente compromettere il filesystem, e blocchi del sistema.
- Secondo: per fornire l'autonomia necessaria per il tempo necessario di intervento automatico o manuale di un gruppo elettrogeno, che può essere utilizzato per alimentare tutta la parte della telefonia, pc luci emergenze varie.

Seconda considerazione... se vivo con il telefono, allora adotterò un sistema in HA e in cluster syncronization, avevo letto qualche post precedente che menzionava l'utilizzo di 2 dischi, con 2 immagini identiche... va bene ma mi perderei tutte le modifiche, voicemail, fax ecc ecc.

Detto questo, se pretendo, ma non posso spendere, vuol dire che non ne ho bisogno, o perlomeno che il mio fermo saltuario non giustifica la spesa aggiuntiva.
Asterisk lo utilizzo perchè è un sistema che mi permette alte prestazioni, altissima scalabilità in base alle esigenze del cliente, funzionalità disponibili solamente grazie alla tecnologia IP, interni remoti, unica infrastruttura interna, multisede ecc ecc, se tutto questo non mi serve, allora monta un bel centralino urmet analogico, magari collegato ad un ups assieme alla borchia isdn telecom e finiscono tutte le seghe mentali :mrgreen:
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Messaggioda mimmus » ven ott 26, 2007 10:51 am

Un'alternativa ulteriore (e parziale) è fornita da alcuni gateway FXS-SIP (tipo Mediatrix 1124) che hanno una porta RJ 11 di bypass
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Messaggioda maisx » ven ott 26, 2007 12:05 pm

Io ho risolto cosi'
UPS ad onda sinusoidale sul Router e Asterisk e telefoni Voip
Adsl Seria!! con banda minima garantita.
Poi come gestore Uso Vira e squillo
dove li ho configurati che se gli apparati non sono connessi ( Nel mio caso Asterisk )
la chiamata venga automaticamente inoltrata al mio cellulare.
In questo modo il sistema e' affidabilissimo e non perdi nessuna chiamata.
Ciao Maisx
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Messaggioda corona33cl » ven ott 26, 2007 3:50 pm

Il punto è che qualsiasi oggetto in mezzo ad asterisk e i telefoni (gateway,ATA,gsm adapter e cachhi vari) usa energia elettrica.
Senza andare troppo lontano con la fantasia l'unica vera soluzione è l'RJ-11 diretto sui telefoni (che a questo punto non possono essere VOIP a meno di particolari apparecchi come detto qualche post prima). Ovvio che però è una soluzione che entra solo in casi di emergenza e ad un certo punto bisogna pure accontentarsi.
La cosa migliore?
Una bella cabina a gettoni aziendale....così ci guadagni pure qualcosa! :mrgreen: :mrgreen: (Con questa soluzione potresti pensare anche a un contratto con l'ENEL per far cadere la corrente più spesso) :mrgreen: :roll:
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Messaggioda demodex456 » ven ott 26, 2007 8:00 pm

itabb ha scritto:io penso che come emergenza il meglio sia il normale cellulare perchè si è visto che in casi disperati di grandi calamità i GSM hanno funzionato non dico benissimo ma piu decentemente di altri sistemi piu costosi


itabb finchè a dover funzionare è il telefono di casa mia quello che dici te va bene, anche perchè se qualcosa non va sono solo io a lamentarmi. Diverso è se ti devi comportare professionalmente con un cliente che già di suo ha la puzza sotto il naso perchè non è un tipo tecnologicamente evoluto ma è comunque interessato.



Tapiocapioca ha scritto:
demodex456 ha scritto:Questo perchè dalla sua c'è il fatto di essere consapevole che la linea telefonica non si interrompe quando manca l'energia elettrica localmente (ufficio, edificio, strada).

Questo non è assolutamente vero se si parla di un cliente di un certo calibro! Qualsiasi cliente che utilizzi un centralino, sa bene che se salta la corrente, il centralino si spegne! Che sia telecom, fastweb o quello che ti pare, la sostanza non cambia!
Altra cosa se si parla di micro ufficio di 2 o 3 utenti a conduzione familiare, del tipo "Adalgisa, perchè non va il telefono, la telecom a casa me lo fa andare!"
Palesemente per il secondo scenario, non esiste una soluzione a costi abbordabili! Per mia esperienza si fa prima ad evitare l'utilizzo di un centralino, fermo restando che solitamente le utenze business di un livello medio basso, sono erogate da borchie isdn, che hanno comunque bisogno di alimentazione!


Tapiocapioca Sono d'accordo con te e non credere che io non abbia fatto le tue stesse considerazioni. Se va via la corrente salta anche il PBX vecchio, giusto. Ma un conto è il fatto che il cliente resta a piedi, altro conto è se la causa che non ti fa telefonare sono io.

Ad ogni modo il problema dell'energia elettrica è solo una delle discriminanti per un sistema VoIp. Per questo si parla di Cluster, di Load Balance, di generatori diesel ecc.
Il punto è questo:
- Il sistema POTS non l'ho messo in piedi io e quindi non solo non posso toccarlo ma ne devo garantire anche l'eventuale continuità nel caso in cui il mio sistema VoIp fallisca per qualche motivo.

Per tanto, se il sistema VoIp fallisce e in automatico switcha su PSTN (il termine giusto è "Automatic PSTN Fallback"), io sono tranquillo e non solo di fatto ma soprattutto da contratto!
E questa è l'unica cosa che conta.



MrDish ha scritto:Ero provocatorio, ovvio che le soluzioni sono solo marginali ed hanno lo scopo di aumentare i costi infondendo false rassicurazioni.
Cmq, "per scor" (o pur parlé), esistiono ottimi gruppi di continuità (gli smart-ups di APC per esempio) che garantiscono a pieno carico circa 40-50 minuti (e se spegni i monitor ;-) ) anche di più. Epserienza personale, con un 3000vac (circa 2500watt) vedrai che risolvi la maggior parte dei problemi di autonomia. Unico neo, le batterie, che dopo circa 3-4 anni sono da sostituire, andando a peggiorare quello che si chiama in inglese "environment", in italiano "ambiente".

Sicuro, se studiato bene e se si riesce a raggiungere un compromesso tra down-time e up-time col cliente la cosa assume un suo aspetto. :o

Personalmente sto cercando di convincere i miei clienti ad installare il solare fotovoltaico (con possibilità di accumulare energia in batterie), ma il problema è sempre lo stesso; il sistema non è cmq perfetto.

Questa sarebbe una bella soluzione! Anche se restano discutibili i costi di implementazione.

Diciamo che sono vicino alla soluzione che implementerò. Sto discutendone su un forum privato con dei tecnici per sapere se esiste uno switch con porte FXS e FXO + la funzione "Automatic PSTN Fallback". In questo modo tutto si risolverebbe interponendo questo switch tra i telefoni interni e il centralino di tipo POTS, non quello Asterisk. Questa soluzione garantisce lo switching in automatico su PSTN interna al centralino permettendo di continuare ad utilizzare le rules del vecchio centralino. Un esempio di questa implementazione è quello con SPA-3000+Asterisk+POTS. Se va bene, salvo anche i costi che per uno switch del genere si resta sempre più bassi che prendendo in considerazione tutte le altre possibilità fino ad ora esposte. Speriamo bene. :?



starlab ha scritto:Il tutto sta in... cosa pretendo e quanto ho da spendere per pretendere...


starlab quoto tutto ciò che hai detto! E sono d'accordo.

Faccio solo due considerazioni e una domanda:

- Sono dell'idea che la mia competitività e professionalità siano fortemente legate alla mia intraprendenza e innovazione su ciò che riesco a portare al cliente. Vale a dire che se c'è la possibilità di elaborare una soluzione che va al di là dei canoni, io tento di raggiungerla e sfruttarla. Non ci vuole tanto a far spendere migliaia di euro ad un cliente solo per risolvere presto un problema che non è nostro. Alla peggio o perdiamo il cliente dopo avergli presentato l'offerta, oppure lo perdiamo dopo qualche mese quando qualcuno gli dirà >.

- I problemi che riguardano il VoIp sono ancora tanti, nonostante ciò bisogna anche combattere le remore del cliente. Per questo io mi faccio in quattro (o le seghe mentali), perchè dopo aver piazzato un sistema non voglio rotture di scatole che nella fattispecie sono : blocchi di pagamenti; penali; risarcimenti danni e chi più ne ha più ne metta.

Ecco la domanda: Se te ricevi il mandato per installare sistemi VoIp presso enti statali, come ti comporteresti?




mimmus ha scritto:Un'alternativa ulteriore (e parziale) è fornita da alcuni gateway FXS-SIP (tipo Mediatrix 1124) che hanno una porta RJ 11 di bypass


Si è interessante ma serve solo le emergenze, non garantisce la continuità di un sistema POTS con molti telefoni e molte linee. Comunque resta interessante. Grazie




corona33cl ha scritto:Una bella cabina a gettoni aziendale....così ci guadagni pure qualcosa! :mrgreen: :mrgreen: (Con questa soluzione potresti pensare anche a un contratto con l'ENEL per far cadere la corrente più spesso) :mrgreen: :roll:


:D
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Messaggioda starlab » sab ott 27, 2007 7:19 am

Ho letto un pò delle tue risposte... ma mi sembra che alcune cose non ti siano proprio chiare, forse dalla mancata esperienza.
Se sei alle prime implementazioni, fatti seguire da qualcuno più esperto e con esperienza altrimenti fai solo una figura da cioccolataio e non credo sia quello che vuoi...

Io sono dell'idea che se vuoi un impianto IP Asterisk based ci siano dei punti fermi da non sottovalutare perchè tutto funzioni senza problemi. Se puoi vuoi il massimo in affidabilità... bhè si può avere senza problemi, è ovvio che i costi aumentano, ma si sa, la qualità ed il servizio si pagano.

In impianti di medio-alto profilo Alcatel Cisco danno soluzioni di HA, ma le STRAPAGHI, hanno dei costi Molto alti e con Asterisk, se usi i prodotti giusti ci stai dentro alla grande dando la stessa affidabilità, se non superiore!

I miei punti fermi sono:
- Doppio Server configurato con asterisk nativo senza distro piene di menate e configurato ad hoc, con failover in caso di mancata adsl su PSTN, il tutto gestito in HA e in cluster syncronization
- Nessun centralino analogico in mezzo alle balle, solo di impiccio e non risolve nulla, anzi... Asterisk fa di tutto e di +
- Solo telefoni IP POE e telefoni analogici il meno possibile, sono solo un problema.
- Switch POE per la telefonia a Livello2
- Gateway Patton per la gestione delle linee tradizionali, eventualmente da ulilizzare due prodotti bilanciando le linee in modo tale che in caso di guasto basta spostare i cavi fisici della linee da un apparato all'altro per riavere la totalità dei canali disponibili al posto del 50%.
- Ups per tutta la parte della fonia, switch POE, centralini gateway, in modo da garantire un corretto funzionamento degli apparati anche in caso di sbalzi di tensione e mancanza temporanea di corrente.
- Connessione con gruppo elettrogeno esistente oppure connessione con gruppo elettrogeno dedicato anche solo da 1/1.5 KW che sono economici e più che sufficienti per gestire mancata alimentazione anche di qualche ora.

Con una configurazione del genere non hai proprio da preoccuparti, e il cliente può ritenersi più che soddisfatto, che dire... soldi ben spesi :)

P.S. Se poi crollano Adsl e le linee tradizionali con un bel gateway gsm continui a chiamare :) Se poi non va nemmeno la BTS, vi chiamate tra interni per mettervi daccordo su chi inizia a fare i segnali di fumo :mrgreen:
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Messaggioda demodex456 » dom ott 28, 2007 2:31 pm

Scusa, cos'è che non mi è chiaro secondo te?
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Messaggioda starlab » dom ott 28, 2007 2:37 pm

Come funziona il failover, che anche senza corrente puoi far funzionare tutto ugualmente utlizzando telefoni ip, e che utilizzare i telefoni analogici con asterisk è un bagno di sangue.
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Messaggioda demodex456 » dom ott 28, 2007 2:47 pm

Forse non mi sono spiegato bene. I telefoni, il centralino e il cablaggio vecchio non posso toccarlo e non posso far cambiare idea al cliente. Il bagno di sangue lo sto vivendo già adesso!
La facoltà che mi è stata concessa è quella di integrare il sistema VoIp e che questo non si dimostri un problema in caso di : disuso; guasti di ogni tipo; non volonta all'utilizzo del VoIp ecc ecc. O prendere o lasciare! Ora, visto che il business che si proietta è duraturo e ben remunerato, devo mettere da parte lo stato dell'arte e andare avanti. Oltretutto dopo anni di sistemista su macchine *nix di ogni tipo vuoi vedere che mi scoraggio perchè non bypasso il problema? Soprattutto dopo aver capito che con un semplice switch con "automatic PSTN failback" mi risolve il mal di testa e il cliente?
Se non trovo lo switch compro tanti ATA quanti sono i telefoni e risolvo!
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Messaggioda starlab » dom ott 28, 2007 6:34 pm

Forse non mi sono spiegato bene. I telefoni, il centralino e il cablabbio vecchio non posso toccarlo e non posso far cambiare idea al cliente. Il bagno di sangue lo sto vivendo già adesso!
La facoltà che mi è stata concessa è quella di integrare il sistema VoIp e che questo non si dimostri un problema in caso di : disuso; guasti di ogni tipo; non volonta all'utilizzo del VoIp ecc ecc. O prendere o lasciare!


Per integrare il VoIP intendi dare la possibilità di telefonare utilizzando uno o più provider che offrono servizi di fonia su protocollo SIP integrandolo sul vecchio centralino?
Se è solo questa la richiesta montare un Asterisk è una pura follia! Molto meglio usare solo dei Patton e non hai bisogno di altro, oltre che non avere il minimo problema a libello di failover.

Ora, visto che il business che si proietta è duraturo e ben remunerato, devo mettere da parte lo stato dell'arte e andare avanti. Oltretutto dopo anni di sistemista su macchine *nix di ogni tipo vuoi vedere che mi scoraggio perchè non bypasso il problema? Soprattutto dopo aver capito che con un semplice switch con "automatic PSTN failback" mi risolve il mal di testa e il cliente?
Se non trovo lo switch compro tanti ATA quanti sono i telefoni e risolvo!


Ti faccio i miei migliori auguri, perchè probabilmente non sai a cosa vai incontro, su unix avrai molta esperienza ma su asterisk e sulla telefonia, non molta... prima di buttarti a capofitto meglio riflettere.
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Messaggioda agx » lun ott 29, 2007 9:17 am

demodex456 ha scritto:Nel caso in cui il server asterisk dovesse cedere, magari per una mancanza di alimentazione elettrica, come faccio a garantirmi che i telefoni dell'ufficio possano continuare a telefonare switchando sulla normale linea PSTN?


Usi il cellulare!
... perchè mettere un UPS per asterisk, uno switch POE e i relativi alimentatori per i telefoni, per non parlare se è solo VOIP anche per il router ADSL... ma a quel punto se manca l'energia in tutto il tuo quartiere l'adsl continuerà a funzionare? mah... alla fine i costi sono troppo alti e questo è un pò il tallone d'achille di una soluzione VOIP...
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Messaggioda starlab » lun ott 29, 2007 11:33 am

Io davo comunque per scontato di non avere una soluzione solo VoIP, sarebbe una pazzia a livello aziendale! Più che la mancanza di corrente, in quel caso, il problema è l'uptime delle linee dati e l'affidabilità dei providers. La miglior cosa è ottimizzare il tutto rendendo un impianto ibrido e il + stabile possibile. Ricevo da PSTN e chiamo con il VoIP, ottimizzo le linee e sono UP il + possibile.
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