Tratto da repubblica.it
L'operatore Time Warner Cable ha appena rinunciato, sull'onda delle proteste, al piano di introdurre piani tariffari non flat. Ma ha già detto che ci riproverà. Il problema è l'uso di banda, spinto dai video e da YouTube. Parla il presidente dell'associazione dei provider italiani.
CARA VECCHIA e rassicurante banda larga flat, canone senza limiti di traffico: comincia a essere antipatica agli operatori, che quindi ora pensano a modi per mandarla in pensione. Il fenomeno parte dagli Stati Uniti, come racconta il New York Times: i provider meditano di fare una transizione, almeno parziale, da offerte "all you can eat" a quelle che hanno prezzi variabili a seconda dell'uso che ne fa l'utente. Consumi tanta banda perché ti scarichi mezza Hollywood in un mese? Pagherai di più. Certo è che sarà una transizione sofferta e, al tempo stesso, sempre più avvertita come necessaria.
L'operatore americano Time Warner Cable ha appena rinunciato, sull'onda delle polemiche, al piano di introdurre piani tariffari non flat. Ha aggiunto però che non ha smesso di pensarci e ci riproverà tra un po' di tempo, "quando gli utenti saranno meglio informati".
Continua..


